Parrocchia dei Santi Martino e Gaudenzio

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La settimana in Parrocchia (6 – 13 gennaio 2019)

Domenica 6 Gennaio – Epifania del Signore

Si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria

locandina giornata missionaria ragazzi 2019


Sabato 12 Gennaio


Domenica 13 Gennaio – Battesimo del Signore

  • Oratorio 11.00 Incontro di catechismo famigliare
  • San Martino 11.30 S.Messa di benvenuto a Don Pietro Segato

In settimana riprende il catechismo secondo i giorni e gli orari stabiliti


Nello mese di novembre dello scorso anno il Vescovo ha comunicato alla nostra Parrocchia che da gennaio 2019 avremo come nuovo collaboratore don Pietro Segato, proveniente da Casale Corte Cerro dove è stato parroco per quasi dieci anni.

don pietro segato

 

Riportiamo qui di seguito le parole che don Pietro ha scritto sul bollettino parrocchiale nel congedarsi dalla sua comunità.

UN GRAZIE LUNGO DIECI ANNI!
Carissimi, non ho mai creduto in un Dio che mi lasciasse “tranquillo”, al contrario, credo in un Dio che, essendosi Lui per primo “scomodato” abbassandosi al nostro livello e facendosi uno di noi, piccolo, debole e fragile, mi chiede sempre di essere e di dare di più. Sento che deve continuare così, la mia conversione e la mia adesione di fede e di amore al Dio di Gesù. Devo dire peraltro che non sempre gli obbedisco, anch’io mi lascio prendere dalla pigrizia e dal desiderio di starmene “tranquillo”. Ma il mio Dio non è di questo parere, non mi lascia tranquillo, mai. Per questo ho detto sì al mio e nostro Vescovo quando mi ha chiesto la disponibilità per un nuovo ministero pastorale nella grande parrocchia di San Martino nella città di Novara, dove vivrò in collaborazione e condivisione con il parroco e altri sacerdoti, in questa ultima stagione della mia vita. Non so di preciso che cosa mi attende, tuttavia, per male che vada non mi accadrà mai ciò che è successo all’apostolo Paolo nel suo terzo viaggio missionario: “Durante questo viaggio lo Spirito Santo mi sta dicendo che mi aspettano catene e tribolazioni” (Atti 20,23). So di sicuro che non mi mancherà il vostro affetto e il vostro sostegno, e che mi sarete accanto con la vostra preghiera, ne avrò bisogno. Vorrei poter raggiungervi nelle vostre case per salutarvi ad uno ad uno, per dirvi tutta la mia riconoscenza per questi dieci anni trascorsi insieme, nell’impegno a dare lode al Signore e a servirlo nei fratelli, in particolare nei più poveri e bisognosi. Questa è e deve essere la nostra fede: amare Dio che non vediamo, nei nostri fratelli che vediamo benissimo e dei quali pure conosciamo bisogni e necessità! Ricordiamoci sempre quello che S. Pietro ci ha lasciato scritto nella sua prima lettera: “Fratelli, la carità copre una moltitudine di peccati” (1Pt 4,9). E’ difficile racchiudere in queste poche righe quanto si è vissuto in dieci anni di ministero pastorale in mezzo a voi, il mio ringraziamento non può che essere generale, esteso a tutti, perché scendere nello specifico si rischia di lasciare fuori qualcuno. Dico che mi sono trovato bene con tutti, ho cercato di essere presente nei diversi ambienti di vita da voi frequentati, senza fare preferenze per nessuno. Tuttavia vorrei ringraziare una persona in modo speciale, Padre Joseph, con il quale abbiamo condiviso tante belle esperienze pastorali, in particolare con i bambini, i ragazzi e i giovani, lo ringrazio per la sua affabilità e il suo modo di proporsi, sempre positivo e gioioso; lo ringrazio anche per la sua attenzione ai malati e agli anziani, per l’aiuto nella Benedizione pasquale delle famiglie, per la disponibilità nelle confessioni e nelle liturgie eucaristiche: sono stati otto
anni belli per la condivisione pastorale e l’amicizia sacerdotale. Ora il mio pensiero è proiettato nell’immediato futuro, quando accoglierete don Massimo Galbiati mio successore, in qualità di parroco di Casale, Ramate e Montebuglio con Gattugno. Per questo vorrei concludere con qualche raccomandazione. Innanzi tutto non facciamo confronti, se c’è una cosa che qualsiasi nuovo parroco non desidera sentirsi dire è: ma il don… faceva così, il don… faceva cosà. La seconda cosa è che uno fa per uno e, per quanto potrà e dovrà impegnarsi, farà sempre per uno. La terza cosa è che puntiate ad una pastorale unitaria e insieme aperta e lungimirante, evitando le chiusure nel “piccolo orticello”, seguendo le linee dettate dalla Unità di Pastorale Missionaria di Gravellona Toce: indietro non si torna. Da ultimo vi raccomando la carità con tutti, ma specialmente con i poveri. E’ vero, a Casale non ci sono “sacche di povertà” particolarmente ampie, tuttavia qualche situazione che merita attenzione e aiuto c’è, non dimentichiamola. Restiamo sempre uniti nel Signore della vita che ci sostiene con il suo Spirito di amore, e chiediamo l’intercessione di Maria nostra sorella e madre. Grazie a tutti!

Don Pietro


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