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Azione Cattolica

Chi siamo

Laici impegnati…
Siamo un’associazione di laici impegnati a vivere, ciascuno “a propria misura” ed in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità.
Crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, come singoli e come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo e che ci sono state affidate.

…con i Pastori…
Ci impegniamo a vivere la nostra vocazione laicale lavorando e collaborando con i Pastori.

…al servizio del territorio in cui vivono…
L’Azione Cattolica fin da principio ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali. Il nostro servizio alla Chiesa si esprime nella scelta di stare in maniera corresponsabile nelle diocesi e nelle parrocchie. Vogliamo costruire percorsi di comunione con le altre aggregazioni laicali, in fedeltà a quanto il Concilio ha chiesto a tutti i laici.

…eredi di una lunga storia…
Quella dell’Azione Cattolica è una storia che inizia da lontano. Raccontarla significa raccontare anche la storia della Chiesa e dell’Italia degli ultimi centocinquant’anni. È una storia, infatti, che si intreccia con la vita di migliaia di uomini e donne, che in questo lungo periodo hanno lavorato con passione e fedeltà, servendo la Chiesa e contribuendo a costruire il Paese in cui viviamo.

…testimoni del Risorto!
Oggi, dunque,noi raccogliamo un’eredità, un tesoro prezioso consegnatoci da uomini e donne, testimoni del Vangelo, che hanno saputo fino in fondo essere interpreti dei segni dei tempi.

Un po’ di storia…

Nel 2018 l’Azione Cattolica Italiana compie 150 anni; è stata infatti fondata a dai giovani Mario Fani e Giovanni Acquaderni nel 1868 con il nome di Società della Gioventù Cattolica Italiana e l’impegno comune  espresso nel motto: preghiera, azione, sacrificio.

Dopo l’approvazione pontificia e l’assunzione definitiva del nome, l’Azione Cattolica si struttura in quattro settori: Federazione italiana degli uomini Cattolici, Società Gioventù Cattolica Italiana,  Federazione degli Universitari e Unione femminile. Intensa è l’attività di formazione e capillare la diffusione dell’associazione durante gli anni del fascismo, che nel 1931 fa chiudere i circoli di AC per la loro capacità di generare pensiero critico e libero rispetto al regime.

Alla vigilia del Concilio Ecumenico Vaticano II i soci sono più di tre milioni, accolgono con genuina e forte convinzione il rinnovamento conciliare, assumendo nel 1969, con l’approvazione del nuovo statuto, la scelta di operare nell’ambito dell’educazione delle coscienze e della testimonianza nel quotidiano, prendendo le distanze dal coinvolgimento diretto in politica.

La struttura si snellisce, riducendosi a due settori: adulti e giovani, e all’ACR, dedicata ai fanciulli e ai ragazzi dai 6 ai 14 anni. Enorme è l’impatto del metodo esperienziale, adottato nei cammini e nei sussidi dell’AC nei percorsi dei gruppi parrocchiali e nel catechismo, mentre paradossalmente si riduce l’adesione ed il numero dei soci cala vistosamente.

Note caratteristiche dell’AC, riconosciute e raccomandate nel documento conciliare sull’apostolato dei laici sono:

  • il primato della formazione spirituale e della fedeltà alla Chiesa e al suo Magistero, anche attraverso la presenza in ogni gruppo associativo della figura di un prete assistente;
  • la corresponsabilità nell’ambito ecclesiale con disponibilità a servire là dove si vive,  quindi in parrocchia e in diocesi, in comunione con la gerarchia e le altre forme di aggregazione laicale;
  • l’impegno a testimoniare la fede negli ambienti di vita;
  • la democrazia vissuta attraverso l’avvicendamento e l’elezione dei responsabili.

E nella nostra Parrocchia?

Le copie dell’Eco di San Martino, conservate in archivio a partire dal 1923 documentano l’esistenza di un primo nucleo di giovani cattolici dal 1912, l’associazione degli uomini nasce nel 1929, preceduta l’anno prima da quella dei fanciulli cattolici. Per le ragazze, come documenta anche il libro dedicato alle Apostoline la genesi è più lunga: ha inizio infatti fin dal 1908, ma trova pieno riconoscimento e inserimento nella Gioventù femminile di Azione Cattolica nel 1921 (cfr. Le apostoline di S. Martino, pag. 57 – 59).

Da quell’alba remota e gloriosa, siamo passati attraverso generazioni cresciute in AC e in oratorio, perché allora coincidevano, ricevendo una formazione di ampio respiro che ricordano ancora con riconoscenza.

Attualmente la presenza dell’associazione si riduce ad un piccolo gruppo della terza età, che si raduna fedelmente nel pomeriggio della seconda domenica del mese e, attraverso il sussidio di formazione che di anno in anno propone un cammino in cinque tappe, condivide pensieri, ricordi, propositi, preghiera: nessuna nostalgia, ma la certezza che aderire all’Azione Cattolica è una chiamata e un dono di cui essere grati e da vivere operosamente.

Maria Rizzotti

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