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“Bulli in rete” (2016)

Aggiornato al 20/11/16

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Circa 350 presenze complessive hanno decretato il successo del ciclo “Bulli in rete: come difendersi“, organizzato dall’oratorio San Martino di Novara in collaborazione con la parrocchia e la SOMS (Società Operaia di Mutuo Soccorso). Iniziato il 26 ottobre con la proiezione del film americano Disconnect, presentato fuori concorso alla 69ª edizione del Festival di Venezia (2012), e articolato in tre appuntamenti, il ciclo intendeva approfondire il tema del cyberbullismo. Particolarmente affollato il secondo incontro (6 novembre), quando il vice commissario della polizia urbana di Milano, Marco Luciani, ha chiarito i risvolti penali della condivisione in rete di immagini, video e commenti che ledono l’onorabilità o la privacy di chi ne è vittima. Toccante la testimonianza di Paolo Picchio, il padre di Carolina, prima vittima italiana del cyberbullismo: in una ricostruzione televisiva realizzata da La7, il pubblico ha rivissuto i tormenti della ragazzina novarese che, non reggendo la pressione creata sui social network, nella notte fra il 4 e il 5 gennaio 2013 decise di suicidarsi. Testimonianza arricchita dal contributo della senatrice Elena Ferrara, che di Carolina fu insegnante ed è stata la prima firmataria del disegno di legge contro il cyberbullismo, giunto ora in terza lettura al Senato dopo il passaggio alla Camera dei deputati. Il ciclo si è concluso il 13 novembre con una serie di laboratori messi a punto da ricercatrici del CREMIT (Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia) e guidati dalla psicologa Federica Foradini, che hanno coinvolto un’ottantina di genitori, educatori, animatori e insegnanti di ogni ordine scolastico.


Domenica 13 novembre ore 17.00 – Oratorio San Martino

Terzo e ultimo incontro del ciclo “Bulli in rete: come difendersi”

Laboratorio a cura di Elena Valdameri, Laura Comaschi e Sara Rocca del CREMIT di Milano in collaborazione con Federica Foradini, psicologa.

Schema dell’incontro

  • assemblea plenaria:
    • quadro teorico sul cyberbullismo e le sue caratteristiche
  • divisione dei partecipanti in genitori e educatori/operatori
    • GENITORI: affrontare “situazioni critiche” legate alla gestione dei media in famiglia ed elaborazione di strategie educative
    • EDUCATORI/OPERATORI: progettazione di attività educative con i media (taglio produttivo e creativo)
  • restituzione del lavoro svolto in assemblea e riflessione in chiave positiva e propositiva rispetto ad un uso virtuoso del digitale e a alle strategie educative che vanno nella direzione della corresponsabilità


Domenica 6 novembre ore 17.00 – Oratorio San Martino

Secondo incontro del ciclo “Bulli in rete: come difendersi”

Conferenza del dott. Marco Luciani, vice commissario della polizia urbana di Milano.

Testimonianza di Paolo Picchio, papà di Carolina, vittima del cyberbullismo.

Intervento della sen. Elena Ferrara sul disegno di legge al vaglio in Parlamento contro il reato di cyberbullismo.


Anche la senatrice Elena Ferrara prenderà parte alla serata “Bulli in rete, come difendersi” che si terrà domenica 6 novembre (inizio alle 17.00) all’oratorio San Martino di Novara. La senatrice, che fu insegnante di Carolina Picchio, la ragazza suicida nel 2013 e riconosciuta come prima vittima italiana del cyberbullismo, è proponente del disegno di legge 3139 di prevenzione e contrasto del fenomeno, licenziato in seconda lettura dalla Camera dei deputati il 20 settembre.
La serata, condotta dal giornalista Stefano Di Battista, sarà aperta da una relazione di Marco Luciani, vice commissario della polizia urbana di Milano, dove opera un nucleo speciale che si occupa di tali problematiche. Seguirà la testimonianza di Paolo Picchio, il papà di Carolina, che dal giorno del suicidio della figlia si è impegnato per informare genitori e ragazzi sulle conseguenze del cyberbullismo. A conclusione dell’incontro, la senatrice Ferrara darà conto del suo impegno parlamentare e delle sensibilità che la società italiana ha sviluppato in questi anni di fronte ai drammatici episodi che hanno contrassegnato il fenomeno.


Circa 150 persone al Cinema VIP per la proiezione di ‘Disconnect’ il film che, il 26 ottobre, ha aperto il ciclo ‘Bulli in rete: come difendersi’ organizzato dalla Parrocchia di San Martino in collaborazione con il Circolo ANSPI e la SOMS. Un’iniziativa, come ha spiegato il giornalista Stefano Di Battista, chiamato a condurre le serate «dalla valenza informativa e educativa. L’avvento delle tecnologie digitali esprime il nuovo paradigma in cui viviamo. L’idea che ancora prevale è di un’epoca di cambiamento: in realtà, stiamo assistendo a un cambiamento d’epoca».

Il film, presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia nel 2012, si articola in tre storie emblematiche, mettendo a nudo la pervasività e i rischi legati ad un uso distorto delle tecnologie, nonché il valore dei rapporti umani e la necessità di un misurato intervento educativo degli adulti nell’universo virtuale degli adolescenti.

È chiaro, sostengono gli esperti, che negli anni a venire la tecnologia crescerà a ritmi esponenziali: basti pensare all’Internet delle cose, che sta già rivoluzionando il mondo del lavoro e la dimensione domestica (l’antifurto o il riscaldamento di casa controllati dallo smartphone). Ma esiste anche quello che si potrebbe definire il ‘lato oscuro’ del web, al centro della trama di ‘Disconnect’: sexting (invio d’immagini sessualmente esplicite via computer o cellulare), frodi informatiche, cyberbullismo… Proprio quest’ultimo è l’argomento che sarà approfondito nel secondo incontro, che si svolgerà all’oratorio di San Martino il 6 novembre alle 17.00. Relatore il vice commissario della polizia urbana di Milano, Marco Luciani, che guida la sezione specializzata nel contrasto degli atti di bullismo e di vandalismo. La sua sarà una disamina non solo dei comportamenti individuali passibili di reato, ma anche delle responsabilità che coinvolgono la famiglia e la scuola. La serata si concluderà con la testimonianza di Paolo Picchio, papà di Carolina, la studentessa di Novara suicida a 14 anni nel 2013 a causa di atti persecutori di cyberbullismo.

Il ciclo ‘Bulli in rete: come difendersi’ si concluderà il 13 novembre quando, sempre all’oratorio, saranno proposti laboratori per adolescenti e per adulti, presentati da Federica Foradini e condotti da Laura Comaschi ed Elena Valdameri, ricercatrici del CREMIT, istituto che si occupa di comunicazione e nuove tecnologie in seno all’Università Cattolica di Milano.


Mercoledì 26 ottobre ore 20.45 – Cinema “VIP”

Primo incontro del ciclo “Bulli in rete: come difendersi”

Proiezione gratuita del film “Disconnect”

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Porterà la sua testimonianza anche Paolo Picchio alle serate di “Bulli in rete: come difendersi”, il ciclo d’incontri che la Parrocchia di San Martino, in collaborazione con l’Associazione “C.R.O. S.O.M.S. San Martino” e il “Circolo ANSPI San Martino” organizzerà da mercoledì 26 ottobre. Un evento per parlare di cyberbullismo, cioè l’attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico alle persone attraverso i social network. Un fenomeno per cui Novara è divenuta tristemente famosa dopo il suicidio di Carolina Picchio, la studentessa quattordicenne che si gettò dalla finestra di casa nella notte tra il 4-5 gennaio 2013 dopo essere stata presa di mira da alcuni compagni di scuola, tra i quali l’ex fidanzato, che attraverso Internet avevano diffuso e condiviso immagini e commenti umilianti. Proprio perché da una vicenda così tragica possa scaturire una speranza, Paolo Picchio, il papà di Carolina, si è impegnato nel recupero di ragazzi coinvolti in storie analoghe: vittime o carnefici, hanno in ogni caso bisogno di aiuto e supporto. Un impegno che potrebbe concretizzarsi nel primo centro nazionale per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e dei fenomeni illegali della rete, che sorgerà a Milano e sarà intitolato proprio a Carolina.

“Bulli in rete: come difendersi”, condotto dal giornalista Stefano Di Battista, è nato nell’ambito dell’Oratorio di San Martino pensando non solo ai ragazzi, ma pure ai genitori, agli insegnanti e agli animatori.

Il primo appuntamento è fissato al Cinema Vip di Via Perazzi mercoledì 26 ottobre alle 20.45 (ingresso gratuito) con la proiezione della pellicola “Disconnect“, un film americano del 2012 presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che attraverso tre episodi indaga le varie facce del cyberbullismo.

Paolo Picchio sarà invece ospite domenica 6 novembre alle ore 17.00 nel salone dell’Oratorio di San Martino insieme a Marco Luciani, vice commissario del nucleo che la Polizia urbana di Milano ha organizzato per il contrasto del bullismo e dei fenomeni vandalici.

Ultimo appuntamento domenica 13 novembre sempre alle 17.00, ancora all’oratorio di San Martino, con una serie di laboratori guidati da Laura Comaschi ed Elena Valdameri del C.R.E.M.I.T. (Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia) dell’Università Cattolica di Milano: un’occasione di confronto pratico sul tema, rivolta sia ai ragazzi che agli adulti.


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