Parrocchia dei Santi Martino e Gaudenzio

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I “disadattati” targati Novara

Simone Castelli, ormai, è tra i veterani: da tre edizioni fa parte della squadra addetta alla logistica. Preparazione dei campi da gioco, cura del magazzino, supporto informatico e qualcuno pure ad arbitrare gli incontri. «Noi ci chiamiamo i disadattati: un soprannome simpatico che ci siamo affibbiati guardando le nostre facce stravolte al mattino».Sono sei, tutti di Novara, tutti dell’oratorio San Martino. «Un’esperienza importante, questa – va avanti Castelli – perché ti mette a confronto con realtà nuove. È un mondo, quello di ANSPI, dove convergono tante mentalità e culture: in questi anni, abbiamo imparato quanto, per andare d’accordo, sia essenziale smussare gli angoli e provare a capire le esigenze degli altri prima delle proprie. E tale modalità è divenuta comune in seno al gruppo, contribuendo a farci crescere e maturare».
L’esperienza dell’oratorio San Martino alla Festa d’estate ha avuto inizio nel 2010, quando l’allora coadiutore, don Gian Mario Lanfranchini, pensò di coinvolgere i suoi ragazzi nella fase organizzativa «cosa che noi accogliemmo di buon grado, perché potevamo finalmente mettere a frutto, in un contesto più ampio, le esperienze accumulate». Ma l’anno di svolta fu il 2011, con la Festa di primavera a Novara «quando ci mettemmo in gioco sul serio: una scommessa difficile, che però fummo capaci di vincere».

bellaria 2014 disadattati


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