Parrocchia dei Santi Martino e Gaudenzio

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Monthly Archives: settembre 2016

Lotteria 2016: i biglietti estratti

1. Weekend con “Borghi e città d’arte” per 2 persone con destinazione a scelta –  n° 1032
2. Bicicletta sportiva “G. Bugno” – n° 1035
3. Forno micro-onde – n° 1256
4. Abbonamento al cinema “VIP Forum” 2016 – 2017 – n° 1028
5. Collana con pendente – n° 1347
6. Collana con pendente – n° 1428
7. Set da viaggio “Jernis” – n° 1105
8. Serie coltelli “Ceramic Peerler” – n° 1184
9. Giocattolo bambino – n° 1483
10. Confezione vino –n ° 1697
11. Portafoglio – n° 1645
12. Giocattolo bambino – n° 0701
13. Liquore – n° 1688
14. Confezione vino – n° 0867
15. Capo di abbigliamento – n° 0796

Ritiro premi presso l’Oratorio San Martino, Via Agogna 8/a entro e non oltre martedì 11 ottobre 2016.

La fede dei piccoli: una responsabilità comune

Per tutta la durata delle elementari ho continuato a frequentare la chiesa insieme a mia madre. All’inizio, avevo obbedito a quel rito con totale fiducia ma, con il tempo, quella stessa fiducia aveva iniziato a sfilacciarsi, a stemperarsi in un sentimento di segno opposto. Sentivo, infatti, parlare sempre di amore e bontà, ma quell’amore e quella bontà non riuscivo a vederli nelle persone che mi circondavano. Sentivo parlare di gioia ma, intorno a me, vedevo soltanto volti malinconici e tristi. Con il tempo capii che le belle parole che ascoltavano lì non influivano minimamente sulla loro vita. «Non di solo pane vive l’uomo» aveva detto Gesù, ma loro sembravano proprio vivere solo di pane. Nel mio cuore c’era altro, il mio cuore cercava altro. Così al tempo delle medie, cominciai a ribellarmi. “Non vuoi più bene a Gesù” bisbigliò una domenica mia madre. “E’ proprio perché gli voglio bene che non vengo più”. Parlai in lungo e in largo del mio disagio, del fatto che, sebbene si parlasse sempre di amore e di gioia, io quella gioia e quell’amore non li vedevo da nessuna parte, non c’erano neppure nei loro volti, nei loro gesti; non volevo ridurmi a sentirmi buono soltanto perché avevo allungato una moneta a un povero o perché avevo raccolto la carta stagnola per i bambini che muoiono di fame in Africa. “O sono buono sempre – e vivo il bene – o non lo sono mai. O tutto è amore, oppure niente è amore. Non può esistere l’amore a comando, l’amore a pezzetti. Non può essere un vestito che indosso quando mi fa comodo”.

Queste parole sono tratte dall’undicesimo capitolo del libro di Susanna TamaroPer sempre”. Il protagonista si racconta e ritorna con i ricordi alla sua infanzia. Ma quanti adulti di oggi potrebbero ripetere queste parole. Quanti,  pur dicendo di credere, hanno scelto di “non frequentare” più. (altro…)